ORDINANZA 6 agosto 2008 – Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l’identificazione e la registrazione della popolazione canina

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
ORDINANZA 6 agosto 2008
Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l’identificazione e la registrazione della popolazione canina. (GU n. 194 del 20-8-2008 )

IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
Visto  il  testo  unico  delle  leggi sanitarie approvato con regio decreto del 27 luglio 1934, n. 1256, e successive modifiche;
Visto  il  regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, concernente «Legge quadro in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo»;
Visti,  in  particolare  gli articoli 2 e 3 della predetta legge n. 281  del  1991,  concernenti, rispettivamente, l’obbligo di tatuare i cani e l’istituzione dell’anagrafe canina;
Visti gli articoli 650 e 727 del codice penale;
Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto  il  decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio  2003  concernente  «Recepimento dell’Accordo Stato-regioni, del  6  febbraio  2003,  recante disposizioni in materia di benessere degli  animali da compagnia e pet-therapy», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52, del 4 marzo 2003;
Visto, in particolare, l’art. 3 del predetto Accordo del 6 febbraio 2003,  il  quale prevede l’obbligo di iscrizione all’anagrafe canina, da effettuare da parte del proprietario o del detentore di cani;
Visto,  inoltre, l’art. 4, comma 1, lettera a) del predetto Accordo del 6 febbraio 2003, il quale ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2005,  l’introduzione  del microchip quale sistema unico ufficiale di identificazione dei cani;
Considerata  la  necessita’  di assicurare una compiuta ed uniforme applicazione,   sull’intero  territorio  nazionale,  della  normativa concernente  l’identificazione  dei  cani e la gestione dell’anagrafe canina,   al   fine   poter  svolgere  un  efficace  controllo  della popolazione canina;
Ritenuta  la  necessita’  e  l’urgenza  di emanare disposizioni per arginare  il  dilagare  del  fenomeno  dell’abbandono  dei  cani, che alimenta il randagismo dei medesimi;
Considerati  i  rilevanti problemi di salute pubblica derivanti dal predetto  randagismo  dei  cani,  quali  il  possibile diffondersi di malattie  infettive, l’incremento degli incidenti stradali, i casi di aggressione  dei  cani  rinselvatichiti  e  l’incremento dello stesso randagismo;
Ritenuta,  altresi’, la necessita’ e l’urgenza di far effettuare in maniera  contestuale l’identificazione e la registrazione di tutta la popolazione  canina  presente  sul  territorio nazionale, utilizzando strumenti  e  modalita’  uniformi  per  tutte  le  regioni e province autonome,  allo scopo di anagrafare il maggior numero possibile degli animali  in  questione  e  consentirne  un  controllo ed una gestione adeguati;
Visto  il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante «Delega delle attribuzioni  del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali,  per  taluni  atti  di  competenza  dell’Amministrazione, al Sottosegretario  di  Stato  on.  Francesca  Martini», registrato alla Corte dei conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n. 27;

Ordina:

Art. 1.
1.   E’   obbligatorio   provvedere   all’identificazione   e  alla registrazione  dei  cani,  in  conformita’ alle disposizioni adottate dalle  regioni  e dalle province autonome di Trento e Bolzano ed alla presente ordinanza.
2.  Il proprietario o il detentore di un cane deve provvedere a far identificare  e  registrare  l’animale,  nel  secondo  mese  di vita, mediante l’applicazione del microchip. Il proprietario o il detentore di  cani  di  eta’ superiore  ai due mesi e’ tenuto a identificare e registrare  il  cane  ai fini di anagrafe canina, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza.
3.  L’adempimento di cui al comma 2, quale atto medico-veterinario, deve essere effettuato:
a) dai veterinari pubblici competenti per territorio;
b) da  veterinari  libero  professionisti,  abilitati ad accedere all’anagrafe  canina  regionale,  secondo  modalita’  definite  dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano.
4.  I  veterinari  che  provvedono  all’applicazione  del microchip devono  contestualmente  effettuare  la  registrazione  nell’anagrafe canina  dei  soggetti  identificati.  Il certificato di iscrizione in anagrafe canina deve accompagnare il cane in tutti i trasferimenti di proprieta’.
5.  Il  proprietario  o  detentore di cani gia’ identificati ma non ancora   registrati   e’   tenuto  a  provvedere  alla  registrazione all’anagrafe  canina  entro  trenta  giorni  dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza.
6.  La  disposizione  di  cui  al  comma 2  non  si applica ai cani identificati,  in  conformita’  alla  legge  14  agosto 1991, n. 281, mediante tatuaggio leggibile e gia’ iscritti nell’anagrafe canina.
7.   I   veterinari   pubblici  e  privati  abilitati  ad  accedere all’anagrafe   canina,   nell’espletamento   della   loro   attivita’ professionale, devono verificare la presenza dell’identificativo. Nel caso   di   mancanza  o  di  illeggibilita’  dell’identificativo,  il veterinario libero professionista deve informare il proprietario o il detentore degli obblighi di legge.

Art. 2.
1.  E’  vietata  la  vendita di cani di eta’ inferiore ai due mesi, nonche’  di  cani  non  identificati e registrati in conformita’ alla presente ordinanza.

Art. 3.
1.   Con   provvedimento   da   sancire   in   sede  di  Conferenza Stato-regioni, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali,  entro  novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente  ordinanza, definisce le modalita’ tecniche ed operative per assicurare  l’interoperativita’ della banca dati canina nazionale con le  anagrafi canine regionali. Il medesimo provvedimento individuera’ un  unico  documento di identificazione e registrazione del cane, che dovra’ essere adottato in sostituzione dell’attuale certificazione.

Art. 4.
1.  I  comuni  sono tenuti ad identificare e registrare in anagrafe canina,  a cura del servizio veterinario pubblico, i cani rinvenuti o catturati  sul  territorio  e  quelli  ospitati  nei  rifugi  e nelle strutture di ricovero convenzionate; il titolare della struttura dove il cane e’ ricoverato e’ il detentore dell’animale.
2. Il sindaco e’ responsabile delle procedure di cui al comma 1.
3.  I  comuni  dotano  la  propria  Polizia  locale  di  almeno  un dispositivo   di  lettura  di  microchip  ISO  compatibile,  al  fine dell’effettuazione dei controlli di prevenzione del randagismo.

Art. 5.
1.  Il microchip di identificazione dei cani puo’ essere prodotto e commercializzato   unicamente   da   soggetti  registrati  presso  il Ministero  del  lavoro,  della  salute  e delle politiche sociali, in conformita’ all’allegato 1.
2.  Coloro  che  gia’ producono o commercializzano microchip devono provvedere  alla registrazione di cui al comma 1, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza.
3.  Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali registra  i  produttori e i distributori di microchip ed assegna loro una serie numerica di codici identificativi elettronici.
4. I microchip possono essere venduti solamente alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano, alle aziende sanitarie locali, ai  veterinari di cui all’art. 1, comma 3, lettera b) e alle facolta’ di medicina veterinaria che hanno un ambulatorio aperto al pubblico.
5.   I   produttori   e   i   distributori   devono   garantire  la rintracciabilita’ dei lotti dei microchip venduti.
6.   E’  vietato  utilizzare  serie  numeriche  diverse  da  quelle assegnate  dal  Ministero  del lavoro, della salute e delle politiche sociali.  Le  regioni  e le province autonome di Trento e Bolzano e i soggetti di cui all’art. 1, comma 3 possono utilizzare microchip gia’ in loro possesso, fino a completo smaltimento delle scorte.
7.  E’  consentita  la  commercializzazione  di microchip con serie numerica non assegnata dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, fino alla data del 31 marzo 2009.
8.  I  dispositivi  di  lettura  di  microchip  devono  essere  ISO compatibili.

Art. 6.
1.  Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano assegnano ai  direttori  generali delle aziende sanitarie locali l’obiettivo di provvedere,  nell’ambito delle rispettive competenze, alla attuazione della  legge  14 agosto  1991, n. 281, dell’Accordo Stato-regioni del 6 febbraio 2003 e della presente ordinanza.

Art. 7.
1.  La  presente  ordinanza,  inviata  alla  Corte dei conti per la registrazione,  entra  in  vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  ed  ha efficacia di ventiquattro mesi a decorrere dalla predetta pubblicazione.

Roma, 6 agosto 2008

p. il Ministro: Martini
Registrata alla Corte dei conti l’11 agosto 2008
Ufficio  di  controllo  preventivo  sui  Ministeri  dei  servizi alla persona   e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 121