RANDAGISMO: I SINDACI: sono ( dovrebbero essere) i Buoni Padri di famiglia per la Legge!

RANDAGISMO: I SINDACI: sono ( dovrebbero essere) i Buoni Padri di famiglia per la Legge!

In Italia Vigono delle normative che :
“sanzionano penalmente qualsiasi comportamento lesivo del benessere animale  e che  dopo il recupero di qualsiasi cane sul territorio vanno verificate le sue condizioni sanitarie, poste in atto le adeguate terapie se l’animale e’ malato e, ogni qual volta possibile, favorita l’adozione”.
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Quindi Sono Nulle le ordinanze che vietano di fornire cibo ed assistenza agli animali vaganti, colonie feline etc …
Le Istituzioni che vengono meno a tali dettati normativi … sono imputabili  in quanto trasgrediscono a Norme imperative.

Cassazione: gli animali? Sono come i bimbi: vanno trattati con la stessa cura e attenzione
La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 21805/2007) ha stabilito che i proprietari degli animali debbono prestare nei confronti dei 4 zampe la stessa attenzione cura e diligenza che normalmente si usa verso i bambini soprattutto quando questi vengono condotti in seguito o trasportati in auto. I Giudici hanno poi precisato che è configurabile la condotta di maltrattamento o malgoverno di animali, sia pure colposa, anche nel caso in cui il padrone si è comportato con negligenza nei confronti del 4 zampe.

I volontari e/o le persone che provvedono in mancanza dell’intervento di chi di competenza (sempre nel rispetto delle leggi) svolgono non solo un’ opera socialmente utile ma anche GIURIDICAMENTE TUTELATA !!!!!!
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RANDAGISMO. MARTINI BACCHETTA I SINDACI: APPLICATE LE LEGGI
(DIRE) Roma,
“Sono profondamente addolorata per quanto accaduto e andro’ fino in fondo per accertare eventuali responsabilita’ da parte di chi ha il dovere di applicare le norme esistenti contro il randagismo”
(Il sottosegretario al Welfare Francesca Martini)

L’Ordinanza (ma non solo) e le leggi vigenti in materia impongono  svariati Obblighi ai Sindaci, ma non solo … in litisconsorzio con Consiglieri Comunali, Assessori ed Asl Vaterinaria etc competenti ,( contengono una serie di misure per prevenire gli abbandoni e il randagismo informazione etc ).
Tra i tanti vi e’ l’obbligo di applicare il microchip a tutti cani e quello di identificare e registrare in anagrafe i cani rinvenuti o catturati sul territorio e quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture convenzionate, di vigilare che “esseri viventi” non si espongano per pubblicità o posti in premio nelle fiere/ sagre etc,  le attività di commercializzazione/trasporto (vendita) degli animali rispettino le normative vigenti … TUTELA DELLA VITA.

E’ attribuita ai Sindaci la responsabilita’ di tali procedure e non solo … quali sfamarli curarli e principalmente trovare alternative al ricovero in canile”.Copyright © giuliabamonte
“fondamentale che i sindaci applichino le norme esistenti contro il randagismo”

Presentata Interrogazione Parlamentare che chiede Lumi sui finanziamenti pubblici destinati al Randagismo …
TUTTI Insieme per LORO, x il rispetto delle VITA DI TUTTI! …

RANDAGISMO. MARTINI: QUALSIASI ATTO LESIVO A CANI SARÀ SANZIONATO

POCHI CANILI E FUORILEGGE (SOPRATTUTTO AL SUD)
(DIRE) Roma, 6 ott. – Il randagismo e’ un fenomeno che “va affrontato e combattuto seriamente, l’Italia non puo’ continuare ad essere (soprattutto nel meridione) considerata tra le maglie nere d’Europa su questi temi.
Bisogna che vi sia un salto di qualita’, un cambiamento di mentalita’ da parte dei responsabili delle amministrazioni comunali”. Lo dice il sottosegretario al Welfare Francesca Martini.
Secondo i dati del ministero, infatti, solo un terzo dei circa 600mila cani randagi sono ospitati nei canili e sono ancora molti i canili sanitari che “non rispondono alle necessarie garanzie igienico sanitarie nonche’ strutturali.
Tra questi, la maggior parte sono al Sud”.

La responsabilita’ di tali procedure e’ attribuita ai sindaci :
Martini ” Il drammatico episodio avvenuto ieri – sottolinea – fa emergere ancora di piu’ quanto sia fondamentale  che i primi cittadini applichino le norme esistenti contro il randagismo, cosi’ come l’obbligo di ‘chippatura’ per tutti i cani e le disposizioni sui canili sanitari”.

I- favorita l’adozione”.
“È responsabilità anche dei presidenti di Regione e degli assessori alla Sanità – ha sottolineato Martini – valutare quanto c’è da fare a casa loro: sarò sempre una spina nel fianco per questi amministratori quanto la non applicazione delle misure vigenti mette a rischio la salute della popolazione”.

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