LOTTA AL RANDAGISMO: COMPETENZE E RESPONSABILITA’

LOTTA AL RANDAGISMO: COMPETENZE E RESPONSABILITA’
Carissimi amici,
QUESTA E’ UNA NOTA INFORMATIVA IMPORTANTISSIMA E VI PREGHIAMO DI CONDIVIDERLA CICLICAMENTE IL PIU’ POSSIBILE PER FAVORE !

In considerazione del fatto che tantissimi di voi quotidianamente ci chiedono informazioni riguardanti le competenze e le responsabilità inerenti alla tutela e al controllo del randagismo, ecco le norme principali  RICORDANDO CHE STATO, REGIONI, PROVINCE AUTONOME  E COMUNI (SINDACI E ASL VETERINARIE) HANNO RISPETTIVAMENTE LE SEGUENTI COMPETENZE =  OBBLIGHI  PERCIO’ FACCIAMO SEMPRE VALERE I NOSTRI DIRITTI DI CITTADINI  E QUELLI DEI NOSTRI ANIMALI

VI PREGHIAMO DI PRESTARE PARTICOLARMENTE ATTENZIONE DOVE SI PARLA DEGLI OBBLIGHI PER I CASI DI AVVELENAMENTO, ALTRA PIAGA PER I NOSTRI POVERI ANIMALI !!!!!!!!

COMPITI DELLO STATO:
– Ripartizione anniale del fondo istituito per garantire l’attuazione della legge 281/91
– Attivazione dell’anagrafe canina nazionale e gestione del sistema informatico
– Promozione di programmi di informazione ed educazione per favorire il rispetto degli animali e la tutela del loro benessere      nonchè l’utilizzazione degli animali da compagnia nella pet therapy
– Individuazione dei criteri ed emanazione delle linee guida per la programmazione dei corsi di formazione per i proprietari di cani.
– Registrazione dei produttori e distributori di microchip, attribuzione agli stessi delle serie numeriche dei codici identificativi elettronici e aggiornamento del relativo elenco nazionale

COMPITI DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME
– Emanazione di leggi e regolamenti applicativi delle norme nazionali
– Istituzione dell’anagrafe canina regionale, interoperativa con quella nazionale
– Individuazione dei criteri per il risanamento dei canili e la costruzione dei rifugi per cani
– Ripartizione dei contributi statali fra gli enti locali
– Realizzazione di un programma di prevenzione del randagismo che preveda sia informazione ed educazione nelle scuole, che formazione ed aggiornamento del personale delle Regioni, degli Enti Locali, delle aziende sanitarie locali (ASL) che operano in questo ambito
– Promozione di iniziative mirate all’accoglienza temporanea di cani e gatti presso strutture di villeggiatura turistica
– Promozione delle attività di Pet Therapy
– Regolamento dei cimiteri per gli animali da compagnia

COMPITI DEI COMUNI (SINDACI)
– attuazione di piani di controllo delle nascite di cani e di gatti
– Risanamento dei canili comunali e costruzione di rifugi per cani
– Gestione dei canili e gattili direttamente o tramite convenzioni con associazioni animaliste e zoofile o con soggetti privati
Organizzazione, congiuntamente alle ASL; di percorsi formativi per i proprietari di cani con conseguente rilascio di specifica attestazione denominata “patentino” anche in collaborazione con gli ordini professionali dei medici veterinari, le facoltà di medicina veterinaria, le associazioni veterinarie, quelle di protezione degli animali e gli educatyori cinofili
– Individuazione, in collaborazione con i servizi veterinari, dei proprietari di cani soggetti all’obbligo di svolgimento dei percorsi formativi
– Identificazione e registrazione in anagrafe canina, tramite il Servizio veterinario Pubblico, dei cani rinvenuti sul territorio e di quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture di ricovero convenzionate
– dotazione della Polizia locale, di almeno un dispositivo di lettura di microchip iso-compatibile
– In caso di avvelenamento di un animale di specie domestica o selvatica, il sindaco DEVE
1) impartire immediate disposizioni per l’apertura di un’indagine in collaborazione con le Autorità competenti
2) Provvedere, entro 48 ore dall’accertamento della violazione, ad attivare tutte le iniziative necessarie alla bonifica dell’area interessata dall’avvelenamento
3) far segnalare con apposita cartellonistica, l’area di pericolo
4) Predisporre e intensificare i controlli da parte delle Autorità presposte

COMPITI DEL SERVIZIO VETERINARIO DELL’ASL
– Vigilanza e controllo dello stato sanitario dei canili, gattili, e rifugi
– Identificazione e contestuale registrazione dei cani in anagrafe canina e verifica della presenza di microchiè
– Sterilizzazione dei randagi e dei cani ospitati nei canili
– Vigilanza e ispezione dei locali e delle attrezzature utilizzate per attività di commercio, allevamento, addestramento, e custodia degli animali d’affezione
– Organizzazione, d’intesa con i comuni, dei percorsi formativi previsti per i proprietari di cani
– Attivazione, a seguito di morsicature o aggressioni, di un percorso mirato all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario
– Individuazione, in caso di rilevazione di elevato rischio di aggressività, delle misure di prevenzione ivi inclusa la necessità di un intervento terapeutico da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale.
– tenuta ed aggiornamento del registro dei cani a rischio elevato di aggressività
– Invio all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) competente per teritorio, delle spoglie degli animali domestici o selvatici, deceduti per sospetto avvelenamento, e di ogni altro campione utile ai fini della conferma diagnostica.

RESPOSANBILITA’ E DOVERI DEL PROPRIETARIO E DEL DETENTORE NEI CONFRONTI DELL’ANIMALE
– Divieto di abbandono dei cani, gatti o qualsiasi altro animale d’affezione custodito
– responsabilità sia civile che penale per danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dal proprio cane
– obbligo di segnalare alle autorità competenti il decesso del proprio cane a causa di esche o bocconi avvelenati.
Obbligo di:
1) Far identificare con il microchip e iscrivere il proprio cane nell’anagrafe regionale nel secondo mese di vita
2) Fornire al proprio animale:
– il cibo e l’acqua regolarmente e in quantità sufficienti
– le necessarie cure sanitarie ed un adeguato livello di benessere fisico ed etologico
– idoneo esercizio fisico
– una regolare pulizia degli spazi di dimora

E’ VIETATO A CHIUNQUE
– Abbandonare un animale da compagnia
– Utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastica, metalli e materiale esplodente
– detenere , utilizzare e abbandonare alimenti preparati in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che li ingerisce.