Accordo Stato-Regioni sul benessere degli animali da compagnia e pet-therapy 6 febbraio 2003

Articolo 1)
Finalità e definizioni
1. Con il presente accordo le Regioni e il Governo si impegnano, ciascuno per le proprie
competenze, a promuovere iniziative rivolte a favorire una corretta convivenza tra le persone e gli animali da compagnia, nel rispetto delle esigenze sanitarie, ambientali e del benessere degli animali.
2. Ai fini del presente accordo, si intende per:
a) “animale da compagnia”: ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto, dall’uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo, come il cane per disabili, gli animali da pettherapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicità.
b) Gli animali selvatici non sono considerati animali da compagnia;
c) “allevamento di cani e gatti per attività commerciali”: la detenzione di cani e di gatti, anche a fini commerciali, in numero pari o superiore a 5 fattrici o 30 cuccioli per anno;
d) “commercio di animali da compagnia”: qualsiasi attività economica quale, ad esempio, i
negozi di vendita di animali, le pensioni per animali, le attività di toelettatura e di
addestramento.

Articolo 2)
Responsabilità e doveri del detentore
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano si impegnano a prevedere
disposizioni specifiche che individuino responsabilità e doveri del detentore dell’animale da
compagnia stabilendo che chiunque conviva con un animale da compagnia o abbia accettato di occuparsene è responsabile della sua salute e del suo benessere e deve provvedere alla sua sistemazione e fornirgli adeguate cure ed attenzione, tenendo conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici secondo l’età, il sesso, la specie e la razza ed in particolare :
a) rifornirlo di cibo e di acqua in quantità sufficiente e con tempistica adeguata;
b) assicurargli le necessarie cure sanitarie ed un adeguato livello di benessere fisico e
etologico;
c) consentirgli un’ adeguata possibilità di esercizio fisico;
d) prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga;
e) garantire la tutela di terzi da aggressioni;
f) assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimora degli animali.

Articolo 3)
Controllo della riproduzione
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono affinché chiunque
adibisca alla riproduzione un animale da compagnia tenga conto delle caratteristiche
fisiologiche e comportamentali del proprio animale, in modo da non mettere a repentaglio la
salute ed il benessere della progenitura o dell’animale femmina gravida o allattante. Le Regioni stabiliscono, inoltre, che il proprietario o detentore di cani provveda alla iscrizione all’anagrafe canina di norma entro 30 giorni dalla nascita, o dall’inizio della detenzione.

Articolo 4)
Sistema di identificazione dei cani
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e il Ministero della salute si
impegnano, ciascuno per quanto di competenza, ad introdurre misure dirette a ridurre il
fenomeno del randagismo mediante:
a) l’introduzione del microchips, come unico sistema ufficiale di identificazione dei cani, a
decorrere dal 1° gennaio 2005;
b) la creazione di una banca dati informatizzata, su base regionale o provinciale, che
garantisca la connessione con quella di cui alla lettera c) del presente articolo;
c) l’attivazione di una banca dati nazionale istituita presso il Ministero della salute, intesa come indice dei microchips, inviati dalle singole anagrafi territoriali.
2. Ai fini della corretta ed uniforme applicazione del presente punto, il Ministero della salute e le Regioni si impegnano a concordare, entro 120 giorni dalla stipula del presente accordo, le modalità tecniche e operative di interconnessione e di esecuzione del sistema informatico.

Articolo 5)
Commercio, allevamento, addestramento e custodia a fini commerciali
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono a sottoporre
all’autorizzazione di cui all’articolo 24 del D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320 anche le attività di
commercio, di cui all’articolo 1, comma 2, lett. c). A tal fine, le Regioni richiedono, almeno, i
seguenti requisiti:
a) la conformità ai requisiti di cui all’allegato A) del presente accordo;
b) le generalita’ della persona responsabile dell’attività ;
c) i requisiti dei locali e delle attrezzature utilizzati per l’attività;
d) la specie di animale da compagnia che si intende commerciare, addestrare, allevare o
custodire;
e) il possesso per la persona responsabile, delle cognizioni necessarie all’esercizio di tale
attività, di una qualificata formazione professionale o di una comprovata esperienza nel settore degli animali da compagnia;
f) i locali e le attrezzature utilizzate per l’attività abbiano requisiti che siano stati giudicati
validi e sufficienti dalle autorità sanitarie della Azienda Sanitaria Locale che ha effettuato il
sopralluogo;
g) l’aggiornamento da parte dell’azienda dei registri di carico e scarico dei singoli animali da
compagnia, compresa l’annotazione della loro provenienza e destinazione.
2. I requisiti dell’allegato A) non si applicano alle attività di toelettatura, ai canili sanitari e ai
rifugi, per i quali si rinvia alle specifiche disposizioni vigenti in materia.
3. Il Ministro della salute, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, provvede ad
indicare le modalità di detenzione delle altre specie di animali da compagnia.

ALLEGATO A
DIMENSIONI DEI BOX PER CANI E DEGLI ANNESSI RECINTI ALL’APERTO

Peso del cane In Kg     Superficie minima del pavimento
del box coperto/cane In mq.      Superficie minima adiacente al
box per il movimento del cane     Superficie minima adiacente al
box per il movimento del cane
Fino a 3 cani mq per ciascun cane     Oltre 3 cani m2per ciascun cane
MENO DI 10     1,0     1,5      1,0
DA 11 – 30      1,5      2,0     1,5
PIÙ DI 30      2,0     2,5     2,0

Articolo 6)
Pubblicità, spettacoli, esposizioni, competizioni e prelievo economico a favore del benessere
animale
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano vietano la partecipazione a
manifestazioni espositive di cani e gatti di età inferiore a 4 mesi e consentono agli animali di
età superiore la partecipazione a dette manifestazioni a condizione che abbiano idonea
copertura vaccinale per le malattie individuate dalle autorità sanitarie territoriali.
2. In occasione di attività di commercio, di pubblicità, di spettacolo, di sport, di esposizione o
di analoghe manifestazioni a scopo di lucro, che implichino l’utilizzazione di animali da
compagnia, le Regioni possono prescrivere che l’organizzatore delle manifestazioni versi una quota, fino al 5% dell’incasso. L’entità ed il criterio di prelievo sono stabiliti dalla Regione territorialmente competente alla quale deve essere effettuato il versamento. La Regione è vincolata all’utilizzo di tali fondi per iniziative svolte a favore del benessere degli animali.

Articolo 7)
Programmi di informazione e di educazione
1. Il Ministero della salute promuove programmi di informazione e di educazione per favorire la diffusione e l’applicazione dei principi contenuti nel presente decreto e per affermare il rispetto degli animali e la tutela del loro benessere sia fisico che etologico, ivi compresa la preparazione di cani per i disabili e l’utilizzazione degli animali da compagnia ai fini della pet therapy. Detti programmi, rivolti, in particolare, a coloro che sono interessati alla custodia, all’allevamento, all’ addestramento, al commercio e al trasporto di animali da compagnia, richiamano l’attenzione sui seguenti aspetti:
a) l’addestramento di animali da compagnia per i disabili o per la pet therapy o a fini
commerciali o da competizione deve essere effettuato soltanto da parte di persone con
cognizioni e competenze specifiche;
b) le eventuali conseguenze negative per la salute ed il benessere degli animali selvatici, del
loro acquisto o inserimento come animali da compagnia;
c) i rischi di aumento del numero degli animali non voluti ed abbandonati, derivanti
dall’acquisto irresponsabile di animali da compagnia;
d) la necessità di scoraggiare:
1. il dono di animali da compagnia ai minori di 16 anni senza l’espresso consenso del loro
genitore o di altre persone che esercitano la responsabilità parentale;
2. il dono di animali da compagnia come premio, ricompensa o omaggio;
3. la riproduzione non pianificata di animali da compagnia.
e) la promozione della rilevanza dell’iscrizione dei cani all’anagrafe territoriali.
2. E’ rimessa alla valutazione discrezionale delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, avvalendosi dei Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali, la promozione di programmi di informazione e di educazione analoghi a quelli di cui al
comma 1.
3. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, avvalendosi dei Servizi veterinari
delle Aziende Sanitarie Locali, promuovono ed attuano corsi di formazione o di aggiornamento sul benessere animale rivolti ai medici veterinari, al personale di
vigilanza e alle associazioni di volontariato.

Articolo 8)
Manifestazioni popolari
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano si impegnano ad autorizzare lo
svolgimento di gare di equidi o altri ungulati nel corso di manifestazioni popolari solo nel caso in cui:
a) la pista delle corse sia ricoperta da materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccoli degli
animali sul terreno asfaltato o cementato;
b) il percorso della gara, nel caso di cui alla lettera a), sia circoscritto con adeguate sponde
capaci di ridurre il danno agli animali, in caso di caduta, nonchè per garantire la sicurezza e
l’incolumità delle persone che assistono alle manifestazioni.

Articolo 9)
Tecniche di pet therapy, accoglienza degli animali e cimiteri
1. Ai fini di agevolare una più ampia diffusione dei nuovi orientamenti clinicoterapeutici con i
cani per disabili e con le tecniche della “pet therapy”, le Regioni e le Province Autonome di
Trento e Bolzano valutano l’adozione di iniziative intese a:
a) agevolare il mantenimento del contatto delle persone, anziani e bambini in particolare, siano esse residenti presso strutture residenziali, quali case di riposo e strutture protette o ricoverate presso istituti di cura, con animale da compagnia di loro proprietà o con animali comunque utilizzabili per la “pet therapy”;
b) rendere tutti i luoghi pubblici, ivi compresi i mezzi di trasporto, accessibili anche per i cani di accompagnamento dei disabili.
2. Le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano possono promuovere, a livello
alberghiero e dei maggiori centri turistici, ivi comprese le spiagge e gli stabilimenti balneari,
l’accoglienza temporanea dei cani e dei gatti, e degli altri animali da compagnia.
3. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano possono disciplinare la realizzazione di cimiteri per animali da compagnia, destinati a mantenerne viva la memoria.